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giovedì 1 aprile 2021

La Sofrologia per vivere serenamente il cambiamento!

Ogni avvenimento nella nostra esistenza ha un impatto differente sul nostro presente, ed anche sul nostro modo di reagire a questi eventi, previsti oppure imprevedibili. Ognuno reagirà in modo diverso a seconda del proprio vissuto, della sensibilità oppure della propria personalità. Ogni cambiamento, che sia positivo o negativo avrà un'influenza sulla nostra vita. Certamente il cambiamento desiderato sarà più semplice da metabolizzare, rispetto a cio' che è vissuto come un accadimento senza controllo. Ma anche gli avvenimenti voluti non hanno una ripercussione neutra.

Il primo a reagire è il corpo: la sensazione di oppressione al petto, lo stomaco chiuso, il respiro che diventa più difficile. Anche il sonno subirà una modifica come l'appetito. L'energia generale inizierà a modificarsi sensibilmente. Allora anche il mentale inizierà ad avere conseguenze: pensieri negativi ricorrenti, ruminazione mentale, difficoltà di concentrazione, aggressività più o meno latente, inizia la demotivazione e con essa si comincia a dubitare delle proprie capacità.

E' in questo momento che è necessario attingere alle proprie risorse personali per poter avanzare serenamente ed affrontare il cambiamento in chiave positiva.




La Sofrologia apporta un aiuto prezioso ed efficace per vivere il cambiamento in modo meno traumatico. Gli esercizi di Rilassamento Dinamico rafforzano la persona grazie all'utilizzo della respirazione controllata ed il rilassamento muscolare e mentale per ascoltare i messaggi che arrivano dal corpo, mentre le Visualizzazioni consentono un contatto più profondo con i messaggi che arrivano dal nostro mondo interiore. Questi due tipi di esercizi aiutano a facilitare:

- la concentrazione nel qui e ora per prendere la distanza dalle anticipazioni negative del futuro;

- il rilassamento per abbassare la tensione nervosa del corpo;

- il lasciare andare le ruminazioni mentali per relativizzare e consentire il passaggio dalla resistenza all'accettazione;

- l'autorizzarsi a rispettare i propri bisogni spesso non percepiti e autorizzarsi a vivere le emozioni concedendosi del tempo;

- il rafforzare la fiducia in sè aumentando l'energia e la motivazione per avanzare;

- il miglioramento del sonno per aumentare l'energia durante la giornata.

La Sofrologia ha come obiettivo aiutare le persone a ritrovare, stimolare e valorizzare le risorse personali presenti in ognuno di noi. 

Il Sofrologo accompagna la persona che lo necessita a ritrovare la serenità in un momento di cambiamento agevolando la sua autonomia, attingendo dalle risorse del suo mondo interiore.



sabato 22 febbraio 2020

Le ferite dell'infanzia

"Tutti venendo al mondo abbiamo la stessa missione: quella di vivere delle esperienze fino ad accettarle ed amarci attraverso di esse" (Lise Bourbeau - "Le 5 ferite e come guarirle" Ed Amrita)

Lise scrive nel suo libro che le maschere nel bambino si creano per non sentire il dolore. 
Il bambino prova molta gioia nell'essere se stesso, è felice quando riesce ad esprimere cio' che è. Poi scopre suo malgrado che con il suo comportamento disturba gli altri, ma questo crea in lui la paura di perdere le persone che ha intorno e prova quindi il dolore di non poter essere se' stesso. Allora sorge in lui la ribellione, il tentativo di esprimere la sua rabbia per non potersi mostrare per cio' che è. Alla fine arriva la fase della rassegnazione: il bambino crea un nuovo modo di essere, diventando cio' che gli altri vogliono che egli sia.

La creazione delle maschere è la conseguenza del fatto di voler nascondere la ferita a noi stessi o agli altri. La ferita è ciò che non abbiamo ancora voluto risolvere.


Nel libro è spiegato che le ferite fondamentali sono il Rifiuto e la maschera associata è il Fuggitivo; L'Abbandono e la maschera associata è il Dipendente; L'Umiliazione e la maschera associata è il Masochista; il Tradimento e la maschera associata è il Controllore; l'Ingiustizia e la maschera associata è il Rigido.
La maschera è la nuova personalità, il carattere che viene sviluppato per evitare di soffrire.

Ogni volta che puntiamo il dito verso gli altri è l'ego che entra in azione per non farci prendere coscienza della nostra responsabilità nel non voler curare la ferita dell'infanzia. La ferita del rifiuto è così profonda che il fuggitivo, fra i cinque caratteri descritti in questo libro, è il più incline all'odio. Può facilmente passare da una fase di grande amore a una di grande odio, il che indica quanto sia vasta la sua sofferenza interiore. Nella ferita da abbandono si critica cio' che si è, mentre in quella da ingiustizia si critica cio' che si fa.

"Ogni maschera corrisponde ad una tipologia di persona dotata di un carattere ben definito, in quanto avrà sviluppato numerose credenze che ne influenzeranno l'atteggiamento interiore e i comportamenti. Più è profonda la ferita, più è frequente che tu ne soffra, il che ti costringerà a indossare più spesso la maschera."


La conclusione è che o siamo noi a guidare la nostra vita con il Cuore e con l'Amore, oppure ci lasciamo dirigere da un ego incontrollato. Vi consiglio la visone del video o la lettura del libro dove le 5 ferite sono spiegate nel dettaglio.

Buona lettura e buona visione!


Libro "le 5 ferite e come guarirle" PDF 

Video Lise Bourbeau "le 5 ferite. Videolezione" 
https://youtu.be/wPKl82AZSUg



sabato 1 febbraio 2020

Solo l'Amore che Unisce, Guarisce !

"Le persone non hanno bisogno di essere salvate, ma di conoscere il loro Potere Interiore e gli strumenti per accedervi."


Cos'è la Coscienza?

La Coscienza esistenziale è legata alla percezione della propria identità, delle proprie capacità, dei propri Valori, essa rappresenta la sorgente del lavoro della Sofrologia.

La presa di Coscienza è uscire dagli automatismi dettati da una Coscienza con un campo visuale ristretto e limitato. Ampliare la propria Coscienza significa uscire dagli automatismi e portare uno sguardo nuovo su ogni aspetto della propria vita. Quando abbiamo uno sguardo limitato, la realtà è deformata, vediamo meno distintamente.

Una Coscienza che si sta risvegliando illumina poco a poco certe zone della nostra esistenza che non abbiamo ancora osservato, sonda potenzialità che non abbiamo ancora utilizzato. Risvegliare la Coscienza significa arrivare all'Essenza, quella Vera.




"Il modo d'Essere dell'Essenza è sempre in sè luminoso laddove appare. Risplende. Non puo' che illuminare di luce propria."





venerdì 24 gennaio 2020

Per un mondo migliore bisogna iniziare dai bambini!


Se ad ogni bambino di 8 anni venisse insegnata la meditazione, riusciremmo ad eliminare la violenza nel mondo entro una generazione”  (Dalai Lama)



Cosa succederebbe se fin da piccoli avessimo imparato a vivere in armonia con noi stessi e con gli altri?
Immaginiamo per un attimo quale rivoluzione sarebbe se fin da piccoli fosse insegnato a scuola,  quanto conta connettersi con la parte più profonda di se stessi. 
Pensiamo a come cambierebbe la nostra società se la conoscenza di se stessi diventasse materia di studio a scuola: i bambini imparerebbero a crescere ed evolversi in adulti veramente autentici, con la possibilità di crescere sviluppando cio' che sono e i loro veri talenti piuttosto di crescere adeguandosi a cio' che gli altri si aspettano da loro, creando frustrazioni e senso di inadeguatezza. 

Bambini che venissero cresciuti in questo modo svilupperebbero un legame più forte con tutti gli esseri viventi e soprattutto sentirebbero l'esigenza di collaborare piuttosto che competere.

Un esempio di questa possibilità reale ci arriva dalla Danimarca, un paese tra i primi tre più felici a livello globale.

Nelle scuole della Danimarca un’ora alla settimana è dedicata alla Klassens tid, una lezione di empatia per studenti dai 6 ai 16 anni. È una parte fondamentale del curriculum danese ed è materia scolastica dal 1993.
L’ora di empatia ha la stessa importanza dell'ora, per esempio, di inglese o matematica. Durante la Klassens tid gli studenti parlano dei loro problemi, legati alla scuola o meno,  i bambini raccontano le proprie fragilità e ragionano insieme. E, se ci pensate, sarebbe veramente una rivoluzione insegnare fin da piccoli quanto conta che nessuno rimanga indietro, che nessuno rimanga mai solo e soprattutto che in fondo ognuno di noi combatte una battaglia personale che andrebbe sempre rispettata e trattata con gentilezza.

In Danimarca i bambini imparano che la competizione è esclusivamente con se stessi, non con gli altri. Infatti le scuole danesi non offrono né premi né trofei ai loro studenti che eccellono nelle materie scolastiche o negli sport, per non creare competizione. Praticano invece la cultura della motivazione a migliorare esclusivamente nei confronti di se stessi.

Andare a scuola di empatia prepara i bambini a diventare adulti felici.

In tutte le scuole bisognerebbe introdurre una materia di studio in cui si insegni ad aumentare la consapevolezza del corpo, delle emozioni e dei pensieri. Si dovrebbe introdurre uno spazio di ascolto dove i bambini imparino a ritrovare la calma e a promuovere empatia e collaborazione tra compagni di classe, uscendo dalla logica del "fare" per entrare nel proprio "sentire" senza giudizio.


 Per questo motivo, uno dei miei progetti è proporre l'introduzione delle tecniche della sofrologia nelle scuole. Perchè?

Attraverso la sofrologia i bambini hanno moltissimi benefici tra cui: riduzione dello stress, miglioramento della concentrazione e della memoria, maggiore capacità di focalizzazione, una maggiore fiducia in se stessi, imparare a superare problemi comportamentali quali la timidezza, l'aggressività, l'impazienza etc...

Inoltre, alla fine di ogni seduta sia individuale che di gruppo i bambini hanno la possibilità di esprimere le loro emozioni in un ambiente dove regna la gentilezza, il non giudizio e dove quindi viene agevolato il poter prendere la parola con disinvoltura e tranquillità.



Per vivere in una società migliore, dove sia normale vivere in armonia con gli altri, bisogna prima imparare quella serenità che è donata dallo stare in pace con se stessi.






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mercoledì 15 gennaio 2020

Differenza tra Sofrologia e Tecniche di Rilassamento

La sofrologia si differenzia dalle tecniche di rilassamento in quanto va oltre la semplice ricerca del rilassamento corporeo. I due metodi, in effetti, sono molto simili, ma esistono delle differenze: le tecniche di rilassamento esistono dal XIX secolo, la sofrologia è più recente, essendo nata negli anni sessanta. Quindi si puo' dire che le tecniche di rilassamento sono state utilizzate, insieme ad altre tecniche, dal creatore della sofrologia, il neuropsichiatra spagnolo di origine colombiano Alfonso Caycedo.

Quali sono le similitudini tra le due tecniche?

Il metodo di lavoro è simile, poichè il terapeuta interviene quando il paziente è alle soglie del sonno, la voce è usata come veicolo di cura, c'è assenza di manipolazione fisica, la ricerca del rilassamento corporeo e l'utilizzo della respirazione come supporto per entrare in contatto con il corpo.
Esistono pero' anche molte differenze: prima di tutto la postura, in quanto nelle tecniche di rilassamento la persona è sdraiata oppure seduta comodamente, in sofrologia si rimane seduti oppure in piedi.
Le prime inoltre sono un metodo passivo, esattamente come un massaggio, mentre l'obiettivo della sofrologia è rendere la persona attrice del suo cambiamento e della sua evoluzione: quindi l'intenzione non è la stessa. Infatti la sofrologia propone degli strumenti per agire, per trasformarsi.

Inoltre, il rilassamento ricercato in sofrologia va ben oltre il semplice rilassamento muscolare. E' molto più profondo perchè deve contribuire a mantenere il corpo in buona salute, migliorando anche gli organi e la circolazione del sangue. Il lavoro viene fatto a livello corporeo, emotivo e mentale, cioè nelle differenti strutture della Coscienza. In tal modo il rilassamento diventa per il primo metodo un obiettivo, mentre per la sofrologia è uno degli strumenti utilizzati.

L'obiettivo del sofrologo è quindi aiutare la persona ad evolvere per portare uno sguardo differente sul proprio quotidiano, per reagire in modo differente, per prepararsi all'azione.

L' "allenamento" quotidiano, regolare, fatto a casa, delle tecniche apprese in seduta con il sofrologo, conduce ad una migliore conoscenza di sè: le tecniche di visualizzazione del futuro ci permettono di vederci agire in un altro modo, riuscendo al meglio in quello che è bene per noi. Si lavora sul positivo e si sviluppano in questo modo delle connessioni neuronali più solide, che consentono il rafforzamento della fiducia in sè e lo sviluppo delle capacità di cui abbiamo bisogno nella vita di tutti i giorni.
La sofrologia migliora anche capacità quali la memoria, la concentrazione, il discernimento, l'intuizione....

I benefici della sofrologia in termini di prevenzione sono oggi riconosciuti: in Francia è presente negli ospedali da molto tempo, si sta imponendo anche nel mondo delle imprese e nelle scuole sotto forma ludica, dove i ragazzi apprendono a gestire le loro emozioni divertendosi.

sabato 14 dicembre 2019

La Sofrologia e i bambini


La Sofrologia puo’ essere praticata a qualsiasi età. Ovviamente con i bambini si tratta più di un lavoro ludico, ma lo scopo finale è uguale a quello degli adulti: essere consapevoli del corpo e non considerarlo più solamente un semplice involucro che si subisce.
Le problematiche che si possono affrontare attraverso un lavoro sofrologico sono diverse: fobia scolastica, timidezza, disturbi del comportamento, problemi di concentrazione, enuresi notturna.....


Perchè la sofrologia puo’ essere utile ai bambini ?
Sappiamo che lo stress riguarda molti adulti, ma non dobbiamo pensare che i bambini ne siano risparmiati. Sono sempre di più i bimbi che sono nervosi, che soffrono di disturbi del comportamento (Iperattività, aggressività, fobia scolastica.... ) oppure soffrono di disturbi relazionali.
Se in molti casi rivolgersi ad un pedopsichiatra oppure ad uno psicologo risulta necessario, la sofrologia si rivela comunque un aiuto prezioso.

I bambini sono in contatto con le emozioni dei genitori e se ne appropriano. Il bambino che soffre è spesso l’indizio di un malessere famigliare più profondo. Come per gli adulti, anche nel caso dei bambini, il sofrologo non cercherà di analizzare le problematiche famigliari nè la causa dei traumatismi: si parte da una difficoltà nel qui e ora e si propongono ai bimbi differenti strumenti che possono aiutarli a superare le difficoltà, appoggiandosi sulle loro risorse personali.

Uno degli strumenti utilizzati è la Respirazione : la prima cosa che fa il sofrologo è aiutare il bambino a lasciare andare le tensioni fisiche ed emotive. Per esempio, un bambino timido è paralizzato dalle sue emozioni, è talmente impregnato di paura che non riesce più ad agire. Si propongono allora esercizi di rilassamento per sbloccare la gola oppure il ventre e fargli ritrovare cosi la calma necessaria.

Ovviamente il lavoro sofrologico con un bambino si svolge all’interno di un ambito ludico. Altri stumenti che il terapeuta puo' utilizzare sono dei giochi e delle fiabe. Per donare coraggio ad un bimbo ansioso si puo’ invitarlo a chiudere gli occhi ed immaginare di essere il suo supereroe preferito. Il terapeuta puo’ raccontare una storia mettendo in scena dei personaggi nei quali il bambino puo’ identificarsi.

Il nostro cervello non fa differenza tra la realtà e l’immaginario, quindi ricorrere alle visualizzazioni rappresenta un altro strumento efficace.

Quando si puo’ iniziare la Sofrologia con i bambini ?
Le sedute possono cominciare a partire dal momento in cui sono capaci ad esprimere le loro sensazioni a livello corporeo, quindi verso i 5 e 6 anni. Il lavoro puo’ essere fatto sia individualmente che in gruppo come per gli adulti. Se il bambino ha problemi a verbalizzare le sensazioni si puo’ ricorrere a dei disegni per consentirgli di esprimersi al meglio.












venerdì 13 dicembre 2019

La Sofrologia lavora con il Corpo per guarire lo Spirito


La Sofrologia è un metodo semplice ma rigoroso, che permette a chiunque di ritrovare una versione migliore di se stesso. 
Non è un metodo che si basa solo sul Rilassamento, ma si tratta di una terapia psicocorporale: si lavora attraverso il rilassamento del corpo, che è la porta d’ingresso che permette di iniziare un lavoro più profondo nella Coscienza.

E’ un metodo molto strutturato, preciso e progressivo che richiede la conoscenza di tutte le tecniche che sono state inventate dal Dr. Caycedo. Tecniche che vengono personalizzate dal Sofrologo per ogni ognuno in modo diverso. La cosa positiva della Sofrologia è che fondandosi sul principio dell’adattabilità, puo’ essere uno strumento benefico per chiunque, bambini, adolescenti e adulti.

Si usano gli strumenti della Sofrologia per risolvere problemi che non sono ancora patologie, ma che potrebbero diventarlo se la persona continua a vivere secondo la sua ‘Coscienza naturale’, procrastinando una soluzione. Per esempio se si inizia a non dormire bene non è positivo affidarsi ai sonniferi, perchè in questo modo si rischia di andare verso una ‘Coscienza patologica’. Quindi la sfida è permettere alla persona di apprendere tutti gli strumenti che le servono, per prendersi cura di sè e diventare autonoma nel momento in cui ne senta la necessità. Alla fine del percorso si arriva alla ‘Coscienza Sofronica’: la persona è più all’ascolto di se stessa, riesce a prendere le distanze dai problemi, arriva a relativizzare con più facilità, trovando una soluzione migliore per sè.
Questo è l’obiettivo che si ricerca attraverso la Sofrologia, quello che permette di sviluppare una Piena Coscienza.


Come si svolgono le sedute in Sofrologia?

La prima seduta è fondamentale. Si fanno molte domande alla persona, si ascoltano le risposte, le parole che utilizza, i gesti, la sua postura, le tensioni nel corpo. In Sofrologia non si va ad analizzare il perchè del problema che esiste in quel momento, ma si agisce sul corpo nel qui e ora per aiutarlo a trovare le risorse per arrivare al superamento del problema: rendere più forte la persona che è davanti a noi, rafforzare le sue competenze, in modo che possa avanzare nel percorso in base a cio’ che sente oggi. E’ un vero e proprio percorso per ritornare a se stessi in autonomia: la persona diventa in questo modo l’attore protagonista del proprio percorso di ‘guarigione’.

Il ‘lavoro’ vero e proprio si fa generalmente seduti oppure in piedi attraverso una serie di esercizi corporei che prevedono: respirazione controllata, rilassamento muscolare, concentrazione. La voce del sofrologo accompagna la persona in modo che essa sia veramente nel corpo e non senta più solo il suo dolore fisico, ma la fatica più profonda.
Raggiunto uno stato di Coscienza più profondo si iniziano gli esercizi di visualizzazione che permettono di focalizzare lo sguardo della persona sull’aspetto positivo di tutte le situazioni passate,presenti o future, seguendo il principio per cui tutte le azioni, pensieri o sensazioni positive generano altre azioni e pensieri positivi.



Alla fine di ogni seduta vengono assegnati alla persona dei ‘compiti a casa’: cioè degli esercizi da rifare da solo, in modo che la seduta successiva si possa valutare il lavoro fatto, le difficoltà trovate, in modo da adattare sempre meglio gli esercizi del percorso e aiutare cosi la persona a vivere veramente in accordo con i suoi veri Valori.



lunedì 25 novembre 2019

Le Parole possono modificare il tuo cervello!

Le parole che scegli di usare possono letteralmente cambiare il tuo cervello.



Andrew Newberg, neuroscienziato della Thomas Jefferson University, e Mark Robert Waldman, esperto di comunicazione, hanno collaborato al libro "Words Can Change Your Brain". "Una parola ha il potere di influenzare l'espressione di geni che regolano lo stress fisico ed emotivo".

Quando usiamo parole piene di positività, come "AMORE" e "PACE", possiamo cambiare il modo in cui il nostro cervello funziona aumentando il ragionamento cognitivo e rafforzando le aree dei nostri lobi frontali. L'uso di parole positive più spesso di quelle negative può far rivivere i centri di motivazione del cervello e spingerli all'azione.

All'altra estremità dello spettro, quando usiamo parole negative, impediamo la produzione di alcuni prodotti neurochimici che contribuiscono alla gestione dello stress. Ognuno di noi è prima preoccupato per la sua sopravvivenza; è così che il nostro cervello primitivo ci protegge dalle situazioni pericolose per la sopravvivenza.

Pertanto, quando lasciamo entrare parole e concetti negativi nei nostri pensieri, aumentiamo l'attività al centro della paura del nostro cervello (l'amigdala) e causiamo l'inondazione del nostro sistema da parte degli ormoni che generano stress.
Questi ormoni e neurotrasmettitori interrompono i processi logici e di ragionamento del cervello e inibiscono il normale funzionamento.  

Newberg e Waldman scrivono: "Le parole spaventose e arrabbiate inviano messaggi di allarme attraverso il cervello e chiudono parzialmente i centri logici e di ragionamento situati nei lobi frontali".

Un estratto dal loro libro spiega come l'uso delle parole giuste puo' letteralmente cambiare la nostra realtà:

"Mantenendo una (parola) positiva ed ottimista nella tua mente, stimoli l'attività del lobo frontale.
Questa area include centri di trattamento specifici che si collegano direttamente alla corteccia motoria responsabile della tua azione. E come ha dimostrato la nostra ricerca, più ti concentris ulle parole positive, più inizi a raggiungere altre parti del cervello.

Le funzioni del lobo parietale iniziano a cambiare, cambiando la tua percezione di te stesso e delle persone con cui interagisci. Una visione di sé positiva ti porterà a vedere il bene negli altri, mentre un'immagine di sé negativa ti spingerà al sospetto e al dubbio.

Nel corso del tempo, anche la struttura del tuo talamo cambierà in risposta alle tue parole, pensieri e sentimenti coscienti e crediamo che i cambiamenti talamici influenzino il modo in cui percepisci la realtà".



Uno studio di Psicologia positiva approfondisce gli effetti dell'uso di parole positive. A un gruppo di adulti dai 35 ai 54 anni è stato assegnato un compito serale: registrare tre cose che sono andate bene per loro quel giorno, incluso il perché.

I successivi tre mesi hanno mostrato che il loro livello di felicità ha continuato ad aumentare e il loro senso di depressione ha continuato a diminuire. Concentrandoci e riflettendo su idee ed emozioni positive, possiamo migliorare il nostro benessere generale e aumentare la funzionalità del nostro cervello.

Su quali parole scegli di focalizzare la tua energia? 

Se noti che la tua vita non è esattamente "felice", prova a tenere un diario con te per scoprire quanto spesso usi parole negative. Potresti essere sorpreso di vedere come sia la soluzione più semplice per una vita migliore: cambiare le tue parole, cambiare la tua vita.

(Testo tradotto da https://exoportail.com/parlez-avec-amour-comment-vos-mots-restructurent-litteralement-votre-cerveau/?fbclid=IwAR3dS1VLlH0uxkSVvce36z8BvJrBU4M7JipCJpnwmhXaqbcWohDeZh6ONAw)


sabato 19 ottobre 2019

La Scala dell'Autostima di Rosenberg


"L'autostima è il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l'autoapprovazione del proprio valore personale fondato su autopercezioni. La parola autostima deriva appunto dal termine "stima", ossia la valutazione e l'apprezzamento di sé stessi e degli altri."

Se ne deduce quindi che l’autostima è strettamente relazionata con il giudizio soggettivo che formuliamo su noi stessi. Un’autostima sana, dunque, genererà sempre un grande benessere, mentre a livelli molto bassi può puo’ farci dubitare di cio’ che è importante per noi, cio’che dona un senso alle nostre azioni e alle nostre scelte.



La scala dell’autostima di Rosenberg deve il suo nome al suo creatore, Morris Rosenberg, professore e dottore in sociologia che ha dedicato diversi anni della sua vita allo studio dell’autostima e dell’autoconcetto. Nel 1965 ha pubblicato il libro “La società e l'autostima dell'adolescente”, attraverso il quale ha presentato la sua scala di autostima.

La scala di Morris Rosenberg raccoglie 10 affermazioni che ruotano attorno a quanto si valorizza la persona, così come a quanto si ritiene soddisfatta di se stessa.
Le 5 prime affermazioni sono formulate in forma positiva, le restanti 5 in forma negativa.

Come si misura l'autostima con la scala di Rosenberg?

È semplice. Leggi le seguenti affermazioni e rispondi seguendo le istruzioni.
L’interpretazione del risultato è valido sia per i maschi che per le femmine.

1. Credo di essere una persona apprezzabile, almeno nella stessa misura degli altri.

(Scegli una delle seguenti risposte e somma i punti: pienamente d'accordo = 4; d'accordo = 3; in disaccordo = 2; profondamente in disaccordo = 1)

2. Sono convinto di avere buone qualità.

(Scegli una delle seguenti risposte e somma i punti: pienamente d'accordo = 4; d'accordo = 3; in disaccordo = 2; profondamente in disaccordo = 1)

3. Sono capace di fare bene le cose come la maggior parte delle persone.

(Scegli una delle seguenti risposte e somma i punti: pienamente d'accordo = 4; d'accordo = 3; in disaccordo = 2; profondamente in disaccordo = 1)

4. Ho un atteggiamento positivo verso me stesso.

(Scegli una delle seguenti risposte e somma i punti: pienamente d'accordo = 4; d'accordo = 3; in disaccordo = 2; profondamente in disaccordo = 1)

5. In generale, sono soddisfatto di me stesso.

(Scegli una delle seguenti risposte e somma i punti: pienamente d'accordo = 4; d'accordo = 3; in disaccordo = 2; profondamente in disaccordo = 1)

6. Sento di non avere molti motivi per essere orgoglioso.

(Scegli una delle seguenti risposte e somma i punti: pienamente d'accordo = 1; d'accordo = 2; in disaccordo = 3; profondamente in disaccordo = 4)

7. Solitamente, tendo a pensare che sono un fallito.

(Scegli una delle seguenti risposte e somma i punti: pienamente d'accordo = 1; d'accordo = 2; in disaccordo = 3; profondamente in disaccordo = 4)

8. Mi piacerebbe poter avere più rispetto per me stesso.

(Scegli una delle seguenti risposte e somma i punti: pienamente d'accordo = 1; d'accordo = 2; in disaccordo = 3; profondamente in disaccordo = 4)

9. A volte mi sento completamente inutile.

(Scegli una delle seguenti risposte e somma i punti: pienamente d'accordo = 1; d'accordo = 2; in disaccordo = 3; profondamente in disaccordo = 4)

10. A volte sento di non essere una buona persona.

(Scegli una delle seguenti risposte e somma i punti: pienamente d'accordo = 1; d'accordo = 2; in disaccordo = 3; profondamente in disaccordo = 4)

Somma tutti i punti e scopri cosa dice di te la scala di Rosenberg

La somma è inferiore a 15
Stiamo parlando di un'autostima molto bassa.

Il risultato è compreso fra 15 e 30
Il paziente ha un'autostima normale, anche se leggermente bassa.

Hai raggiunto i 30 punti
La tua autostima è equilibrata e salutare, propria di una persona soddisfatta con la sua vita ed emozionalmente stabile.

La somma finale è superiore a 30
Il paziente ha un'autostima molto alta.

40 è il punteggio più alto
Questo dato indica che la persona ha un'autostima molto alta, cosa che potrebbe anche essere sintomo di qualcos'altro: il soggetto non ha consapevolezza reale di se stesso, si sta sopravvalutando o non è capace di riconoscere i propri errori e i propri limiti.

I lavori su grande scala realizzati con questo strumento hanno permesso di scoprire che le persone più stabili emotivamente ed estroverse hanno una stima di sè più grande delle persone introverse che hanno una più debole stima di sè.

Dobbiamo prenderci cura della nostra autostima, perchè è un pilastro del nostro equilibrio, la base dalla quale parte la spinta per lanciarci in nuovi progetti, per farci uscire dalla zona di confort e farci sentire più a nostro agio nel nostro quotidiano.

In che modo la sofrologia puo’ essere utile all’incremento dell’autostima?

Durante un percorso sofrologico si arriva ad una maggiore conoscenza di sè, sviluppando una maggiore facilità a volgersi verso cio’ che è meglio per noi stessi, mettendo a distanza le difficoltà. Conoscersi meglio quindi è uno degli strumenti che favoriscono un innalzamento dell’autostima.

Attraverso gli esercizi proposti si arriva a risvegliare e rinforzare le proprie capacità, contribuendo cosi a sviluppare la fiducia in sè.
Si lavora molto sull’ascolto del proprio corpo per arrivare a gestire le emozioni spiacevoli. Si lasciano fluire le emozioni, imparando a gestirle, ritrovando cosi una relazione naturale con esse. Attraverso la Sofrologia si rinforza la capacità di resistenza alla frustrazione e alla disillusione che sono alla base di una mancanza di autostima.


E adesso, siete pronti per testare il livello della vostra autostima?