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mercoledì 15 gennaio 2020

Differenza tra Sofrologia e Tecniche di Rilassamento

La sofrologia si differenzia dalle tecniche di rilassamento in quanto va oltre la semplice ricerca del rilassamento corporeo. I due metodi, in effetti, sono molto simili, ma esistono delle differenze: le tecniche di rilassamento esistono dal XIX secolo, la sofrologia è più recente, essendo nata negli anni sessanta. Quindi si puo' dire che le tecniche di rilassamento sono state utilizzate, insieme ad altre tecniche, dal creatore della sofrologia, il neuropsichiatra spagnolo di origine colombiano Alfonso Caycedo.

Quali sono le similitudini tra le due tecniche?

Il metodo di lavoro è simile, poichè il terapeuta interviene quando il paziente è alle soglie del sonno, la voce è usata come veicolo di cura, c'è assenza di manipolazione fisica, la ricerca del rilassamento corporeo e l'utilizzo della respirazione come supporto per entrare in contatto con il corpo.
Esistono pero' anche molte differenze: prima di tutto la postura, in quanto nelle tecniche di rilassamento la persona è sdraiata oppure seduta comodamente, in sofrologia si rimane seduti oppure in piedi.
Le prime inoltre sono un metodo passivo, esattamente come un massaggio, mentre l'obiettivo della sofrologia è rendere la persona attrice del suo cambiamento e della sua evoluzione: quindi l'intenzione non è la stessa. Infatti la sofrologia propone degli strumenti per agire, per trasformarsi.

Inoltre, il rilassamento ricercato in sofrologia va ben oltre il semplice rilassamento muscolare. E' molto più profondo perchè deve contribuire a mantenere il corpo in buona salute, migliorando anche gli organi e la circolazione del sangue. Il lavoro viene fatto a livello corporeo, emotivo e mentale, cioè nelle differenti strutture della Coscienza. In tal modo il rilassamento diventa per il primo metodo un obiettivo, mentre per la sofrologia è uno degli strumenti utilizzati.

L'obiettivo del sofrologo è quindi aiutare la persona ad evolvere per portare uno sguardo differente sul proprio quotidiano, per reagire in modo differente, per prepararsi all'azione.

L' "allenamento" quotidiano, regolare, fatto a casa, delle tecniche apprese in seduta con il sofrologo, conduce ad una migliore conoscenza di sè: le tecniche di visualizzazione del futuro ci permettono di vederci agire in un altro modo, riuscendo al meglio in quello che è bene per noi. Si lavora sul positivo e si sviluppano in questo modo delle connessioni neuronali più solide, che consentono il rafforzamento della fiducia in sè e lo sviluppo delle capacità di cui abbiamo bisogno nella vita di tutti i giorni.
La sofrologia migliora anche capacità quali la memoria, la concentrazione, il discernimento, l'intuizione....

I benefici della sofrologia in termini di prevenzione sono oggi riconosciuti: in Francia è presente negli ospedali da molto tempo, si sta imponendo anche nel mondo delle imprese e nelle scuole sotto forma ludica, dove i ragazzi apprendono a gestire le loro emozioni divertendosi.

sabato 14 dicembre 2019

La Sofrologia e i bambini


La Sofrologia puo’ essere praticata a qualsiasi età. Ovviamente con i bambini si tratta più di un lavoro ludico, ma lo scopo finale è uguale a quello degli adulti: essere consapevoli del corpo e non considerarlo più solamente un semplice involucro che si subisce.
Le problematiche che si possono affrontare attraverso un lavoro sofrologico sono diverse: fobia scolastica, timidezza, disturbi del comportamento, problemi di concentrazione, enuresi notturna.....


Perchè la sofrologia puo’ essere utile ai bambini ?
Sappiamo che lo stress riguarda molti adulti, ma non dobbiamo pensare che i bambini ne siano risparmiati. Sono sempre di più i bimbi che sono nervosi, che soffrono di disturbi del comportamento (Iperattività, aggressività, fobia scolastica.... ) oppure soffrono di disturbi relazionali.
Se in molti casi rivolgersi ad un pedopsichiatra oppure ad uno psicologo risulta necessario, la sofrologia si rivela comunque un aiuto prezioso.

I bambini sono in contatto con le emozioni dei genitori e se ne appropriano. Il bambino che soffre è spesso l’indizio di un malessere famigliare più profondo. Come per gli adulti, anche nel caso dei bambini, il sofrologo non cercherà di analizzare le problematiche famigliari nè la causa dei traumatismi: si parte da una difficoltà nel qui e ora e si propongono ai bimbi differenti strumenti che possono aiutarli a superare le difficoltà, appoggiandosi sulle loro risorse personali.

Uno degli strumenti utilizzati è la Respirazione : la prima cosa che fa il sofrologo è aiutare il bambino a lasciare andare le tensioni fisiche ed emotive. Per esempio, un bambino timido è paralizzato dalle sue emozioni, è talmente impregnato di paura che non riesce più ad agire. Si propongono allora esercizi di rilassamento per sbloccare la gola oppure il ventre e fargli ritrovare cosi la calma necessaria.

Ovviamente il lavoro sofrologico con un bambino si svolge all’interno di un ambito ludico. Altri stumenti che il terapeuta puo' utilizzare sono dei giochi e delle fiabe. Per donare coraggio ad un bimbo ansioso si puo’ invitarlo a chiudere gli occhi ed immaginare di essere il suo supereroe preferito. Il terapeuta puo’ raccontare una storia mettendo in scena dei personaggi nei quali il bambino puo’ identificarsi.

Il nostro cervello non fa differenza tra la realtà e l’immaginario, quindi ricorrere alle visualizzazioni rappresenta un altro strumento efficace.

Quando si puo’ iniziare la Sofrologia con i bambini ?
Le sedute possono cominciare a partire dal momento in cui sono capaci ad esprimere le loro sensazioni a livello corporeo, quindi verso i 5 e 6 anni. Il lavoro puo’ essere fatto sia individualmente che in gruppo come per gli adulti. Se il bambino ha problemi a verbalizzare le sensazioni si puo’ ricorrere a dei disegni per consentirgli di esprimersi al meglio.












venerdì 13 dicembre 2019

La Sofrologia lavora con il Corpo per guarire lo Spirito


La Sofrologia è un metodo semplice ma rigoroso, che permette a chiunque di ritrovare una versione migliore di se stesso. 
Non è un metodo che si basa solo sul Rilassamento, ma si tratta di una terapia psicocorporale: si lavora attraverso il rilassamento del corpo, che è la porta d’ingresso che permette di iniziare un lavoro più profondo nella Coscienza.

E’ un metodo molto strutturato, preciso e progressivo che richiede la conoscenza di tutte le tecniche che sono state inventate dal Dr. Caycedo. Tecniche che vengono personalizzate dal Sofrologo per ogni ognuno in modo diverso. La cosa positiva della Sofrologia è che fondandosi sul principio dell’adattabilità, puo’ essere uno strumento benefico per chiunque, bambini, adolescenti e adulti.

Si usano gli strumenti della Sofrologia per risolvere problemi che non sono ancora patologie, ma che potrebbero diventarlo se la persona continua a vivere secondo la sua ‘Coscienza naturale’, procrastinando una soluzione. Per esempio se si inizia a non dormire bene non è positivo affidarsi ai sonniferi, perchè in questo modo si rischia di andare verso una ‘Coscienza patologica’. Quindi la sfida è permettere alla persona di apprendere tutti gli strumenti che le servono, per prendersi cura di sè e diventare autonoma nel momento in cui ne senta la necessità. Alla fine del percorso si arriva alla ‘Coscienza Sofronica’: la persona è più all’ascolto di se stessa, riesce a prendere le distanze dai problemi, arriva a relativizzare con più facilità, trovando una soluzione migliore per sè.
Questo è l’obiettivo che si ricerca attraverso la Sofrologia, quello che permette di sviluppare una Piena Coscienza.


Come si svolgono le sedute in Sofrologia?

La prima seduta è fondamentale. Si fanno molte domande alla persona, si ascoltano le risposte, le parole che utilizza, i gesti, la sua postura, le tensioni nel corpo. In Sofrologia non si va ad analizzare il perchè del problema che esiste in quel momento, ma si agisce sul corpo nel qui e ora per aiutarlo a trovare le risorse per arrivare al superamento del problema: rendere più forte la persona che è davanti a noi, rafforzare le sue competenze, in modo che possa avanzare nel percorso in base a cio’ che sente oggi. E’ un vero e proprio percorso per ritornare a se stessi in autonomia: la persona diventa in questo modo l’attore protagonista del proprio percorso di ‘guarigione’.

Il ‘lavoro’ vero e proprio si fa generalmente seduti oppure in piedi attraverso una serie di esercizi corporei che prevedono: respirazione controllata, rilassamento muscolare, concentrazione. La voce del sofrologo accompagna la persona in modo che essa sia veramente nel corpo e non senta più solo il suo dolore fisico, ma la fatica più profonda.
Raggiunto uno stato di Coscienza più profondo si iniziano gli esercizi di visualizzazione che permettono di focalizzare lo sguardo della persona sull’aspetto positivo di tutte le situazioni passate,presenti o future, seguendo il principio per cui tutte le azioni, pensieri o sensazioni positive generano altre azioni e pensieri positivi.



Alla fine di ogni seduta vengono assegnati alla persona dei ‘compiti a casa’: cioè degli esercizi da rifare da solo, in modo che la seduta successiva si possa valutare il lavoro fatto, le difficoltà trovate, in modo da adattare sempre meglio gli esercizi del percorso e aiutare cosi la persona a vivere veramente in accordo con i suoi veri Valori.



lunedì 25 novembre 2019

Le Parole possono modificare il tuo cervello!

Le parole che scegli di usare possono letteralmente cambiare il tuo cervello.



Andrew Newberg, neuroscienziato della Thomas Jefferson University, e Mark Robert Waldman, esperto di comunicazione, hanno collaborato al libro "Words Can Change Your Brain". "Una parola ha il potere di influenzare l'espressione di geni che regolano lo stress fisico ed emotivo".

Quando usiamo parole piene di positività, come "AMORE" e "PACE", possiamo cambiare il modo in cui il nostro cervello funziona aumentando il ragionamento cognitivo e rafforzando le aree dei nostri lobi frontali. L'uso di parole positive più spesso di quelle negative può far rivivere i centri di motivazione del cervello e spingerli all'azione.

All'altra estremità dello spettro, quando usiamo parole negative, impediamo la produzione di alcuni prodotti neurochimici che contribuiscono alla gestione dello stress. Ognuno di noi è prima preoccupato per la sua sopravvivenza; è così che il nostro cervello primitivo ci protegge dalle situazioni pericolose per la sopravvivenza.

Pertanto, quando lasciamo entrare parole e concetti negativi nei nostri pensieri, aumentiamo l'attività al centro della paura del nostro cervello (l'amigdala) e causiamo l'inondazione del nostro sistema da parte degli ormoni che generano stress.
Questi ormoni e neurotrasmettitori interrompono i processi logici e di ragionamento del cervello e inibiscono il normale funzionamento.  

Newberg e Waldman scrivono: "Le parole spaventose e arrabbiate inviano messaggi di allarme attraverso il cervello e chiudono parzialmente i centri logici e di ragionamento situati nei lobi frontali".

Un estratto dal loro libro spiega come l'uso delle parole giuste puo' letteralmente cambiare la nostra realtà:

"Mantenendo una (parola) positiva ed ottimista nella tua mente, stimoli l'attività del lobo frontale.
Questa area include centri di trattamento specifici che si collegano direttamente alla corteccia motoria responsabile della tua azione. E come ha dimostrato la nostra ricerca, più ti concentris ulle parole positive, più inizi a raggiungere altre parti del cervello.

Le funzioni del lobo parietale iniziano a cambiare, cambiando la tua percezione di te stesso e delle persone con cui interagisci. Una visione di sé positiva ti porterà a vedere il bene negli altri, mentre un'immagine di sé negativa ti spingerà al sospetto e al dubbio.

Nel corso del tempo, anche la struttura del tuo talamo cambierà in risposta alle tue parole, pensieri e sentimenti coscienti e crediamo che i cambiamenti talamici influenzino il modo in cui percepisci la realtà".



Uno studio di Psicologia positiva approfondisce gli effetti dell'uso di parole positive. A un gruppo di adulti dai 35 ai 54 anni è stato assegnato un compito serale: registrare tre cose che sono andate bene per loro quel giorno, incluso il perché.

I successivi tre mesi hanno mostrato che il loro livello di felicità ha continuato ad aumentare e il loro senso di depressione ha continuato a diminuire. Concentrandoci e riflettendo su idee ed emozioni positive, possiamo migliorare il nostro benessere generale e aumentare la funzionalità del nostro cervello.

Su quali parole scegli di focalizzare la tua energia? 

Se noti che la tua vita non è esattamente "felice", prova a tenere un diario con te per scoprire quanto spesso usi parole negative. Potresti essere sorpreso di vedere come sia la soluzione più semplice per una vita migliore: cambiare le tue parole, cambiare la tua vita.

(Testo tradotto da https://exoportail.com/parlez-avec-amour-comment-vos-mots-restructurent-litteralement-votre-cerveau/?fbclid=IwAR3dS1VLlH0uxkSVvce36z8BvJrBU4M7JipCJpnwmhXaqbcWohDeZh6ONAw)